IL FOGGIA FA SOGNARE… MA LA SERIE B E’ RIMANDATA

Il Foggia delle sorprese arriva vicinissimo all’impresa ma non le riesce proprio sul più bello. Nessuna recriminazione e solo tanti applausi per una squadra che ha saputo regalare forti emozioni a tutti i suoi tifosi grazie ad una scalata inaspettata durante questi playoff di Lega Pro.

Partita in sordina e, certamente, da non favorita sembrava destinata ad un mesto epilogo proprio per via dei cugini del Cerignola che, dopo la partita di andata finita a sfavore dei rossoneri per 4 a 1, avevano messo spalle al muro i ragazzi del Foggia. Da lì in poi un susseguirsi di risultati vincenti e clamorosi che hanno fatto crescere l’entusiasmo accendendo la speranza per una cavalcata destinata a chiudersi in trionfo.

Vittime illustri del cammino nei playoff del Foggia sono state soprattutto Crotone e Pescara, entrambe costruite per fare il salto di categoria ma che hanno dovuto fare i conti con i ragazzi allenati da Delio Rossi affamati e determinati che, fino all’ultimo minuto degli incontri, hanno messo anima e cuore in ogni giocata. A tal proposito è diventata famosa la cosiddetta “zona Foggia”, vale a dire quel momento della partita ormai vicino ai titoli di coda in cui invece il Foggia ha ribaltato i risultati e ha intascato le vittorie più pesanti. Impressionante cosa sono stati capaci di fare questi ragazzi che non hanno mollato in nessuna gara e ognuno ha saputo dare il suo contributo vincente. Una vera squadra che ha saputo sopperire ai momenti meno brillanti di qualcuno e ha costruito le sue vittorie grazie alla forza del gruppo e agli intenti comuni. Era palpabile, tutti volevano vincere.

 

Alla finalissima ci arrivano due squadre non accreditate al salto di categoria: Lecco e il sorprendente Foggia.             

A questo punto, a mio parere, cambia un pò la musica. E’ vero che il Foggia fino a quel punto avesse speso un sacco di energie e ci poteva stare una leggera flessione ma, a mio avviso, si è continuato ad apprezzare una squadra carica e volenterosa.

Allo Zaccheria il Foggia ha giocato una buonissima gara e avrebbe meritato la vittoria, tuttavia alcuni episodi dubbi hanno minato il risultato ed ecco che, grazie anche ad una super punizione di Lepore, la partita finisce nelle mani del Lecco. Bellissima la giocata del fuoriclasse del Lecco ma per il resto troppe cose strane hanno lasciato l’amaro in bocca. Ma il Foggia ci ha abituato a crederci fino alla fine e allora tutti con la testa alla partita di ritorno, dove ci si aspetta un riscatto immediato e la conquista di una promozione che avrebbe messo tutti d’accordo per quanto visto fino a quel momento in campo. Si arriva a Domenica 18 ed è l’ultima occasione. Il Foggia parte alla grande e al 4’ è subito rete di Bjarkason. Incredibile perché il Foggia ha tutta l’aria di volersi prendere questa serie B ed attacca molto bene un Lecco quasi frastornato da questo inizio così aggressivo dei rossoneri. Poi si concede il rigore al Lecco (vincente ancora una volta Lepore) e, poco dopo, al Foggia ne viene negato uno molto evidente. Non lo dico io che di esperienza calcistica ne ho poca, ma lo hanno detto tutti quelli che il calcio lo masticano bene. Secondo tempo i rossoneri sono giù di corda, forse anche perché hanno capito di dover giocare una partita al di sopra di troppe cose. La serie B finisce in terra lombarda ma le titubanze che hanno fatto maturare questo risultato non consentono grossi apprezzamenti. Dispiace quanto visto perché una finale di Lega Pro avrebbe meritato meno clamori e più spettacolo, senza che episodi extra potessero inficiare gare in cui non dovrebbero esistere perplessità. Ma lo sport, a quanto pare, è anche questo. Si prende atto e si va avanti.

Il ringraziamento va al Foggia che ha saputo rianimare una piazza a cui tanto bene fa questa energia positiva. I rossoneri si sono dimostrati all’altezza di questo campionato e ne escono da vincenti senza ombra di dubbio. Ho visto ragazzi talentuosi e di gran levatura tecnica a cui vanno fatti solo complimenti. Da sportiva mi rendo conto come non sia facile rispettare sempre le attese di chi ci segue e di chi ci ha scelti, ma questi ragazzi sono stati bravissimi e meritano di essere ricordati per l’impegno profuso e le prestazioni convincenti che hanno fornito. Non sottovalutiamo anche come i giocatori abbiano dovuto adattarsi agli allenatori che si sono susseguiti e non era scontato che riuscissero a trovare la quadra migliore. Insomma mi piace mettere l’accento su quanto di buono il Foggia abbia fatto quest’anno con l’augurio che una finale persa sia solo il punto di partenza per migliorarsi in vista del prossimo campionato. Saremo tutti in trepidante attesa per la prossima stagione con l’augurio di ritrovare le stesse emozioni con cui ci siamo lasciati e, chissà, forse l’appuntamento con la serie B è solo rimandato.

 

 

AA